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Stage a Firenze
Il tirocinio formativo e di orientamento (o stage) è regolato attualmente dall’art. 18 della legge 196 del 24 giugno 1997, nota come "Pacchetto Treu" (nonché dal relativo regolamento di attuazione di cui al D.M. 25 marzo 1998, n. 142), in cui si esplicita che l’attuazione di iniziative di tirocinio deve essere finalizzata alla creazione di momenti di alternanza tra studio e lavoro per agevolare le scelte professionali dei giovani mediante il contatto diretto con il mondo del lavoro e per offrire loro competenze di base, tecnico-operative e trasversali. Secondo le disposizioni di legge attualmente in vigore (L.236/93 art. 9) le esperienze di tirocinio possono essere effettuate da soggetti in attesa di occupazione con l’obbligo scolastico assolto e soggetti in formazione scolastica, universitaria e professionale.
E’ un periodo di formazione, di durata variabile, che gli studenti o i giovani neolaureati trascorrono in aziende, in studi professionali, in realtà produttive, in enti pubblici o privati. Costituisce un'occasione di conoscenza diretta del mondo del lavoro oltre che di acquisizione di una specifica professionalità. Attraverso lo stage, i giovani hanno la possibilità di entrare nelle realtà aziendale e di acquisire quelle conoscenze ed esperienze professionali che le scuole e le università non forniscono quasi mai.
In base alla normativa non esistono limiti di età o altro tipo di requisiti per poter svolgere un periodo di tirocinio formativo o di orientamento presso una realtà lavorativa.
L'articolo 18 della Legge 196/98 pone come unica condizione che il tirocinante abbia assolto l'obbligo scolastico. Quindi è possibile individuare i potenziali tirocinanti nei giovani coinvolti nel circuito scolastico, universitario e nel sistema di formazione professionale includendo anche i disoccupati e gli inoccupati.

QUANTO PUO’ DURARE UNO STAGE?
Max 4 mesi per gli studenti che frequentano la scuola secondaria
Max 6 mesi per i lavoratori inoccupati o disoccupati iscritti nelle liste di mobilità, per gli allievi degli Istituti professionali di Stato, per gli studenti che frequentano attività formative post diploma
Max 12 mesi per gli studenti universitari o laureati da non più di diciotto mesi, per gli studenti che frequentano dottorati di ricerca o scuole di specializzazione anche nei diciotto mesi successivi il termine degli studi e per le persone svantaggiate

COME SI ATTIVA UNO STAGE?
Lo stage viene attivato sulla base di apposite Convenzioni stipulate tra il soggetto promotore e l’azienda ospitante. L’azienda allega alla Convenzione un progetto formativo che contiene indicazioni sulla durata del tirocinio, l’orario di lavoro, la posizione assicurativa, nonché su obiettivi, modalità, facilitazioni, obblighi e impegni.

QUALI SONO I SOGGETTI PROMOTORI?
Gli Enti che possono promuovere stage sono molti: Agenzie regionali per l’impiego; Strutture di collocamento individuate dalle Regioni; Università e istituti di istruzione universitaria; Provveditorati agli studi; Scuole statali e non statali che rilasciano titoli di studio con valore legale; Centri pubblici di formazione e/o orientamento o centri a partecipazione pubblica o in regime di convenzione con la Regione o la Provincia (come ad esempio gli enti organizzatori di corsi FSE); Comunità terapeutiche e cooperative sociali; Servizi di inserimento lavorativo per disabili gestiti da enti pubblici delegati dalla Regione; Istituzioni formative private non aventi scopo di lucro specificatamente autorizzati dalla Regione.

COSA FA IL SOGGETTO PROMOTORE?
Ha il compito di elaborare il progetto formativo e di orientamento che deve contenere le modalità di attuazione e collocare l'esperienza del tirocinio all'interno del percorso formativo dello stagista. I soggetti promotori sono inoltre tenuti ad assicurare i tirocinanti contro gli infortuni sul lavoro presso l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), e presso una compagnia assicuratrice per la responsabilità civile verso terzi. Non è possibile svolgere uno stage senza questo tipo di assicurazione.

LO STAGE E' RETRIBUITO?
Lo stagiaire non viene retribuito per l'attività svolta, in quanto il rapporto con l'azienda ospitante non costituisce un rapporto di lavoro. Tuttavia ci possono essere delle forme di rimborso spese a volte anche piuttosto consistenti e buoni pasto che però vengono assegnati a discrezionalità dell'azienda.

IL VALORE DELLO STAGE
Lo stage, o tirocinio formativo e di orientamento nella terminologia di legge, è un periodo di formazione e rappresentano oggi un'opportunità interessante per inserirsi nel mondo del lavoro. Sono probabilmente lo strumento più semplice per entrare in contatto con aziende ed enti e permettono di farsi conoscere e di imparare "sul campo" attraverso un'esperienza pratica. Non assicurano l'assunzione immediata (anche se è possibile). Tuttavia, l'inserimento in una realtà lavorativa è importante per le relazioni che ne possono derivare.
Per gli studenti della scuola superiore secondaria e dell’Università, le attività svolte nel corso di uno stage possono avere anche valore di credito formativo e, quando sono certificate dalle strutture promotrici, possono essere riportare nel curriculum dello studente o del lavoratore. Al termine dello stage l’azienda può infatti rilasciare al tirocinante una dichiarazione sulle competenze acquisite, che sarà utile per arricchire il proprio curriculum professionale.

QUANTI SONO I TUTOR?
I tutor sono due, uno individuato dal soggetto promotore (tutor scolastico o formativo) e l’altro dall'azienda (tutor aziendale). Il tutor è il responsabile didattico-organizzativo delle attività che lo stagista svolge all'interno dell’azienda.

HAI UN’AZIENDA E VUOI OSPITARE RAGAZZI IN STAGE?
I vantaggi e le ragioni per le quali un’azienda può accogliere uno o più stagisti sono molteplici.
Attraverso lo stage l’azienda ha la possibilità di formare un giovane da inserire nell’organizzazione secondo le proprie esigenze, avendo al tempo stesso la possibilità di conoscerlo e valutarlo.
Inserendo stagisti laureati o laureandi, ha la possibilità di introdurre innovazione nei processi aziendali. Un altro fattore motivante può essere colto nel ritorno di immagine per l’azienda che dimostra la sua capacità di legare il proprio nome ad attività di valore sociale.
Inoltre l’attivazione di uno stage non ha nessun costo, non obbliga all’assunzione e non costituisce un rapporto di lavoro. Essendo un periodo di formazione, le prestazioni fornite sono da considerarsi a titolo gratuito. La legge, comunque, lascia a discrezione dell’azienda la possibilità di riconoscere allo stagista un premio stage, oltre ad eventuali agevolazioni come rimborso spese.
L’azienda che promuove lo stage, dopo aver attivato la convenzione con l’Ente promotore, ha il compito di elaborare il progetto formativo e di orientamento, di individuare un tutor aziendale che guiderà lo stagista nel periodo di formazione e di assicurare gli stagisti contro gli infortuni sul lavoro.

QUANTI STAGISTI PUÒ AVERE UN’AZIENDA?
Uno, se gli addetti non sono più di cinque,
Due, se il numero di addetti a tempo indeterminato è tra i 6 e i 19,
10% di stagisti, se i dipendenti sono più di venti.

A CHI RIVOLGERSI PER TROVARE UNO STAGISTA:
Sportello Laurea Impresa - Cosefi
Sportello tirocini formativi e di orientamento - Provincia di Firenze, Cosefi
Banca dati POLIMODA (tirocini formativi aziende settore moda) - Polimoda
Banca dati POLARIS - Camera di Commercio di Firenze
Progetto St@ge, Progetto Fixo e Progetto Job Placement - Università degli Studi di Firenze
Sportello tirocini - Provincia di Firenze

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